Impossible Language – video

impossible.language video [11.44 min. | DVD PAL]

.written and directed by Luca Curci e Fabiana Roscioli
.sound & music design by Mark Kammerbauer
.director of photography Leonardo Tizi
.performers Valentina Beotti, Veruschka Graziano
.wardrobe execution design Enrico Quinto & Paolo Tinarelli
.location es.hotel, Roma

© 2004 Luca Curci . Fabiana Roscioli

Luca Curci e Fabiana Roscioli presentano il video impossibile.language, un sentiero, una via di fuga dal sistema-metropoli, un tentativo di ritrovare una congiunzione, un equilibrio tra mente e corpo, una continuità tra corpo e natura, soggetto e oggetto, corpo e spiritualità, convinti che non esista un modello in cui non sia la natura a dettare le regole. L’azione è quindi l’unica vera rivoluzione possibile ad un sistema che ci vorrebbe passivi consumatori. La visione generale di un sistema significa consapevolezza di esserne parte. Esserne parte significa poter interagire con esso, quindi trasformarlo. Curatissimo negli aspetti estetici, simbolici, comunicativi, emozionali del colore, dall’abbigliamento all’arredamento, dall’architettura della location alla sperimentazione attraverso la musica elettronica, il video è un’analisi profonda dei cambiamenti che quotidianamente viviamo e che, come sfumature impercettibili, modificano il nostro essere. La quotidianità sembra evolversi, accanto all’etica e alla morale. Viviamo in una condizione secondo la quale si presenta spesso l’equivoco di confondere i mezzi con il fine, gli espedienti con il messaggio, il materiale tecnologico con i contenuti, il significante col significato. Viviamo lo squilibrio tra l’importanza data alla componente meramente tecnologica e quella data alla componente sensibile. Che sia il linguaggio il codice della macchina-corpo? Una specie di “demone” nella macchina? Che questa sia determinata dal codice della sintassi e che il corpo ne rappresenti la gabbia?

Luca Curci and Fabiana Roscioli present the video impossible.language, a path, a way for escaping the metropolis’ system, an attempt to find a connection, a balance between mind and body, a continuity between body and nature, subject and object, body and spirituality, with the deep convincement that there all models are ruled by nature. Action is therefore the only real revolution against the system that long us for passive consumers. The general overview of such a system means consciousness to be part of it. To be a part of it means possibility to interact with it and to change it. Extremely accurate for its aesthetical, symbolical, communicative, emotional aspects, in the colours, in the clothing, in the furniture, in the architecture of the location, in the experimental electronic music , the video is a deep analysis of the changes that we daily experience and that, like imperceptible shades, modify our being. Everyday life seems to develop together with ethics and morals. We live in the confusion between means and ends, expedients and message, technological material and contents, significant and meaning. We experience the lack of balance between the importance given to the mere technological component and the importance given to the sensible one. Is the language the code of the body-machine? Is it a kind of “demon” in the machine? Is the machine determined by the code of syntax and is the body its cage?